Chi siamo (documentazioni)
Il Gran Priorato della Lingua d'Italia è l'unica filiazione legittima presente in Italia di quel bicentenario Ordine che assunse la sua forma moderna nell'assemblea di Parigi del 4 novembre 1804 adottando l'antico nome di "Ordine del Tempio" modificato in quello attuale di: Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jérusalem, nel 1932 a Bruxelles. Un’ampia documentazione, conservata presso la sede nazionale di Trieste, attesta la continuità, nella Tradizione e nel rispetto della Regola, che il Gran Priorato d’Italia può vantare rispetto a gruppi deviati, formatisi negli ultimi anni, quasi tutti generati, peraltro, dal ceppo iniziale italiano. (v. “nemici o avversari”)
DOCUMENTI COSTITUTIVI il GRAN PRIORATO d’ITALIA
(ARCHIVIO di TRIESTE)
1) Registrazione effettuata a Bruxelles nel 1933. - 2) Registrazione di Namur in Belgio del 1975. - 3) Decreto 67.7 del 5 ottobre 1993 che costituisce il Gran Priorato d’Italia in autonomia dalla Svizzera. – 4) Decreto 67.8 del 29 settembre 1997 per l’istituzione del Consiglio Nazionale che governerà il Gran Priorato d’Italia. Statuti registrati in Svizzera, a Losanna nel 1990, quando l’Italia era amministrata dal Gran Priorato di quel Paese. – 6) Decreto di settembre 2005 del Gran Commandeur, Francesco Stocovaz, che annulla le elezioni magistrali del novembre 2004 per gravi vizi di forma e di procedura e dispone l’allontanamento dall’Ordine di Michel Van Der Stock.
LA REGISTRAZIONE E LA PRECEDENTE REGOLARITA’
CON LE LEGGI DELLO STATO ITALIANO
Il 26 agosto 2002 l’allora Siniscalco del Tempio, Van Der Stock, autorizza - con apposita Ordinanza - il Gran Priorato della Lingua d’Italia ad assumere la veste associativa più idonea alle normative vigenti nel nostro Paese. L’Assemblea Generale del 22 marzo 2003 vota all’unanimità una mozione affinché l’Atto Costitutivo e lo Statuto sia registrato presso gli organi competenti dello Stato con la firma di 16 fra i più alti Ufficiali italiani.
Frontespizio dell’atto costitutivo depositato
con Statuti e Regolamenti all’Ufficio del Registro
di Trieste il 11 agosto 2003 con il n. 4478
Con la registrazione viene sancita la completa autonomia del Gran Priorato d’Italia in ossequio alla Normativa emessa a Parigi, il 27 dicembre 1970, dal Gran Maestro Zdroiewski. In seguito, il 20.4.2005, lo stesso Van Der Stock, infatti, scriverà “… l’associazione reggente del Priorato d’Italia …” chiarendo in modo inequivocabile che non vi è differenza fra l’Ordine e l’Associazione costituita dagli italiani che alle sue regole e statuti si sono conformati.
Va osservato, a smentita di alcune illazioni sollevate da gruppi dissidenti, che anche in precedenza il Gran Priorato aveva la sua regolare operatività sia storica sia legale sul territorio italiano quale emanazione diretta dell’associazione belga dell’OSMTJ come previsto, in tal senso, dalla Sentenza della Corte Costituzionale del 28 giugno (depositata il 3 luglio) del 1985, n. 183. (Presidente Roehrssen; Relatore Gallo).
Nella sua veste civile l’Istituzione si configura secondo gli articoli 36, 37, 38 del Codice Civile e l’articolo 18 della Costituzione italiana.
L’esatta denominazione registrata è = “GRAN PRIORATO DELLA LINGUA D’ITALIA del Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jérusalem” che, nelle documentazioni non ufficiali, può assumere la denominazione abbreviata di “GPLI – Cavalieri Templari O.S.M.T.J.” o, più semplicemente, Gran Priorato d’Italia.
Per la sua ispirazione militare conferisce al proprio interno cariche (Dignitario o Ufficiale) che non hanno scadenza e possono essere revocate da chi, assemblea o autorità superiore, le ha conferite o annullate, dagli organi di giudizio interni, nei casi di gravi inadempienze verso l’Istituzione.
In rispetto alla natura associativa provvede a un’assemblea annuale degli iscritti che, ogni biennio, elegge tre figure con carica a scadenza: il Cancelliere Nazionale (con potere di rappresentanza civile) che impersona la figura del Presidente; il Tesoriere nazionale, il Cerimoniere.
Il Gran Priore (cui sono attribuiti anche i poteri di rappresentanza civile) essendo un Dignitario ha la carica a vita e solo nel caso di una sua definitiva assenza si provvede alla rielezione (come avviene per il Gran Maestro).
Chi siamo (persone)
LA STRUTTURA DELL’ORDINE IN ITALIA
Dopo l’Assemblea Generale degli iscritti, l’organo decisionale di maggiore rilevanza è il CONSIGLIO NAZIONALE (v. composizione a margine), presieduto dal Gran Priore, ma l'entità fondamentale del Gran Priorato è la Commenda (il termine “commanderia” è una storpiatura dal francese).
Questo nucleo è formato da un minimo di nove componenti, in memoria dei primi Templari del lontano 1118. Alla sua guida vi è un Commendatore (comandante o "Commandeur"), coadiuvato nelle cerimonie da un Guardiano. Esistono poi un Segretario e un Yconomus (Tesoriere); questi ultimi due ruoli possono essere svolti sia da un Cavaliere sia da una Dama. Quando in un territorio vi sono più Commende, viene nominato un coordinatore della "provincia Templare" che assume il titolo di Balivo o Gran Balivo.
In quei luoghi ove una veloce crescita non permette l'identificazione immediata di un Commandeur con la dovuta esperienza o in quelle zone dove il numero dei Cavalieri è inferiore al minimo richiesto per una Commenda, vengono nominati dal Gran Priore rispettivamente: Incaricati di Missione (Chargés de Mission), Luogotenenti Priorali (anche Dame) e Cavalieri Fiduciari.
L’ELEZIONE E LA NOMINA DEL GRAN PRIORE
Il 5 giugno 1999 il Siniscalco del Tempio, f.f. di Gran Maestro, ratifica l’elezione unanime, avvenuta il giorno prima da parte del Consiglio Nazionale italiano, consegnando il collare di Gran Priore d'Italia al giornalista triestino Walter Grandis e designando, con una scritta autografa sul “Libro d’oro” del Comune di Trieste, la città giuliana sede nazionale dell’Ordine.
| Il Gran Priore d’Italia
Walter Grandis è nato il 11.9.1947 a Trieste dove risiede con la moglie e la figlia. Ha svolto il servizio militare in Marina nei Servizi Amministrativi Logistici. Giornalista dal 1981, si è sempre occupato di Comunicazione sia in Italia sia all’estero. Membro per il terzo triennio dei probiviri dell’Assostampa regionale è vicepresidente del GUS (Giornalisti Uffici Stampa) del Friuli-Venezia Giulia. E’ stato per nove anni Presidente nazionale del CISS (Comitato sicurezza stradale) Come scrittore ha al suo attivo numerosi saggi storici e filosofici e alcuni libri. E’ entrato nell’Ordine il 14 giugno 1992.
|
| Il Gran Commendatore Francesco Stocovaz, manager, è nato a Trieste il 15 febbraio 1949. Eletto Gran Commendatore dall’ex Siniscalco del Tempio nel 2004, ha ricevuto l’investitura e l’ingresso nell’Ordine il 29 maggio 1993. Ha ricoperto, a fianco del Gran Priore, i principali incarichi nell’Istituzione italiana (Gran Balivo, Tesoriere Nazionale, Visitatore). Dopo l’annullamento, per gravi vizi procedurali, dell’elezione del Gran Maestro è, nella sua attuale carica, il referente internazionale dell’Ordine.
|
Consiglio Nazionale 2010 - 2012
Nel Solstizio d’Estate 2010, in occasione della Festa di San Giovanni,
I Cavalieri e Dame si riuniranno in Friuli per
il Capitolo Nazionale Generale
che prevede il rinnovo delle cariche biennali
